Barbera d’Asti

Categoria di vino: 
DOCG (DOP)
Category: 
Special: 
No
Tipo: 
Red
Tipo: 
rosso giovane
Regione: 
Piemonte
Province: 
Asti, Alessandria

La Barbera è uno dei vini simbolo del Piemonte e tradizionalmente il suo nome è indicato dai contadini al femminile, forse per paragonarlo ad una bella donna che rende felici gli uomini. L’omonimo vitigno è, tra quelli a bacca rossa, il più diffuso nella regione. Le sue origini, meno antiche di altri vitigni diffusi in Piemonte, sembrano risalire al 1700 nella zona del Monferrato. A partire dal 1800 circa, quando fu riconosciuto come un vitigno molto produttivo e robusto, la sua diffusione è stata inarrestabile. Per troppo tempo considerato solo come il vino rustico del contadino, aggressivo e privo di personalità, negli ultimi anni ha visto una grande rinascita qualitativa grazie alla maggior cura in vigna e in cantina.

Tra le tre più famose Barbera, del Monferrato, d’Alba e d’Asti, la Barbera d’Asti è certamente quella prodotta e venduta in maggior quantità, anche se proveniente da una zona famosa forse più per l’Asti Spumante, ma anche per i prodotti come la Robiola di Roccaverano DOP. La Barbera d’Asti, rispetto alla vicina Barbera del Monferrato, prodotta nelle stesse province di Asti e Alessandria, è un vino che partendo dalla tradizione si è evoluto e rinnovato, seguendo i gusti e le esigenze diverse del mercato e le più moderne tecniche enologiche. E’ infatti una Barbera più morbida e strutturata, con un’acidità decisamente meno pronunciata rispetto alle altre Barbera. Di colore rosso rubino, tendente al granato con l’invecchiamento, sprigiona da giovane aromi fruttati di ciliegia e prugna che evolvono poi in note di confettura e spezie con il passare degli anni. All’assaggio è secco e con una notevole sensazione calda data dal grado alcolico elevato, equilibrato da tannini dolci e giusta acidità.

Gli abbinamenti indicati per la Barbera d’Asti sono i primi piatti con sughi saporiti di carne, gli arrosti e i brasati fino alla cacciagione e i formaggi saporiti e stagionati. Prodotto in tre sottozone, NizzaTinella e Astiano e in versione Superiorese affinata per almeno 12 mesi in cantina.